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Biografia
Attrice.
La sua è una famiglia fuori dell'ordinario: la madre, una
psicoterapista svedese, ha sposato in seconde nozze Robert A.F.
Thurman, noto per essere stato il primo americano ad essere ordinato
monaco tibetano. Educata secondo la disciplina del credo buddista, in
un ambiente aperto ai rapporti internazionali (monaci delle più
diverse provenienze, e talvolta il Dalai Lama in persona, amico del
padre, venivano ospitati in casa Thurman), Uma passa lunghi periodi
della sua infanzia in India con tutta la famiglia (ha tre fratelli).
Inutile dire che la 'diversità' mette Uma a disagio nei confronti dei
coetanei, che la considerano bruttina e stravagante. Il desiderio di
diventare attrice nasce in lei a partire da una recita scolastica in
cui ha la parte di un fantasma. A quindici anni, lascia la scuola e si
dirige a New York per inseguire il suo sogno. Si mantiene lavando i
piatti nei ristoranti e facendo la modella. Dopo un anno, debutta nel
cinema con un ruolo in un thriller a basso costo, "Kiss Daddy
Goodnight" (1987): è Laura, una ragazza che seduce gli uomini per
rapinarli. Il primo ruolo importante le giunge nel '98, quando
interpreta la parte di una giovanissima educanda da convento sedotta
dal libertino visconte di Valmont (John Malkovich) ne "Le relazioni
pericolose". Nel 1990, in "Henry & June" è June, la moglie bisessuale
di Henry Miller, mentre l'anno dopo è Lady Marian in una versione di "Robin
Hood" che ebbe l'unico torto di uscire quasi in contemporanea con
quella, ben più pubblicizzata e costosa, di Kevin Costner. Passando
dal ruolo della testimone chiave del thriller "Gli occhi del delitto"
a quello della sorella di Kim Basinger nel torbido "Analisi finale",
attraverso "Lo sbirro, il boss e la bionda " (in cui è, ovviamente, la
bionda del titolo) e "Cowgirls - Il nuovo sesso", giunge, nel 1994,
alla parte che aspettava da tempo e che ha maggiormente segnato,
finora, la sua carriera: Quentin Tarantino le propone infatti di
essere Mia Wallace, moglie del temutissimo boss Marcellus Wallace, in
"Pulp Fiction". Il ruolo di donna annoiata e viziosa, incallita
sniffatrice di coca, algida e sensuale, diviene nelle sue mani un
piccolo capolavoro e la scena in cui la Thurman balla con John
Travolta è, forse, la più famosa del film. Arriva per lei anche una
nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista.
Stranamente non ha raccolto immediatamente i frutti della conquistata
popolarità, e i film successivi (come "Un mese al lago" o "Beautiful
Girls") non hanno ripetuto il miracolo di "Pulp Fiction". Torna al
successo nel '97, come Poison Ivy in "Batman & Robin" e poi in "Gattaca
- La porta dell'universo" in cui recita accanto ad Ethan Hawke, che
dal 1998 è divenuto suo marito e con il quale ha avuto una bambina.
Dopo una pausa legata alla maternità, nel 1999 Uma Thurman ha recitato
in "Accordi e disaccordi" di Woody Allen. Nel 2000 recita in "The
Golden Bowl" di James Ivory e in "Vatel" di Roland Joffé e nel 2001
recita nuovamente al fianco del marito Ethan Hawke in "Tape",
presentato alla 58^ Mostra del Cinema di Venezia. (Fonte:
Cinematografo.it)
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